In data odierna è stato sottoscritto l’accordo quadro denominato “Riorganizzazione Unicoop Etruria”, documento che dovrebbe delineare il quadro complessivo del percorso di riorganizzazione aziendale.
Nelle premesse dell’accordo sono richiamati tre capitoli principali già presentati nel precedente testo:
- Strategia commerciale
- Strategia economico-finanziaria
- Piano degli investimenti 2025–2027, con la descrizione delle principali aree di investimento previste nel triennio.
Una premessa inspiegabilmente “asciugata”
La prima valutazione che come Cobas riteniamo necessario fare riguarda proprio queste premesse.
Rispetto al testo presentato nella precedente fase di confronto, la parte introduttiva risulta fortemente ridotta e “asciugata”, in modo per molti aspetti incomprensibile. Vengono meno passaggi importanti che contribuivano a delineare con maggiore chiarezza il quadro complessivo delle scelte industriali.
La sensazione è che alcune organizzazioni sindacali, che ne hanno richiesto la modifica, abbiano voluto alleggerire il testo per svincolarsi da una trama che inevitabilmente le vede coinvolte nelle decisioni sbagliate del passato.
Il risultato, però, è un effetto opposto a quello che sarebbe servito ai lavoratori:
un piano industriale complessivamente più snello, meno esplicito e quindi più difficile da valutare nella sua reale portata.
Proprio per questo vogliamo e dobbiamo conoscere molto meglio i contenuti del piano industriale e approfondirne ogni aspetto.
Il paradosso della firma “contro”
Nel testo sottoscritto da CGIL, CISL e UIL compare inoltre una formulazione che riteniamo politicamente e sindacalmente incomprensibile:
le organizzazioni dichiarano di essere contrarie, ma firmano comunque l’accordo.
Per noi questo rappresenta un vero e proprio paradosso.
Se si è contrari a un accordo non lo si firma.
Cobas é un’organizzazione sindacale seria e coerente:
abbiamo espresso critiche puntuali e preoccupazioni motivate, ma non sottoscriviamo ciò che riteniamo contrario alla nostra visione e agli interessi dei lavoratori. Per questo abbiamo fatto cambiare questa parte.
Questa è una differenza di metodo e di credibilità che riteniamo importante rimarcare con chiarezza.
Le garanzie sui negozi ceduti
Nel corso della trattativa sono state inserite ulteriori garanzie per i lavoratori dei negozi ceduti, richieste con forza anche dalla nostra organizzazione.
Si tratta di elementi che riteniamo importanti e che spiegheremo nel dettaglio durante le assemblee, affinché tutti i lavoratori possano conoscere con precisione i contenuti e le tutele previste.
Riorganizzazione delle sedi: confermati gli esuberi
Per quanto riguarda la riorganizzazione delle sedi, l’azienda ha confermato la previsione di 180 esuberi complessivi.
Di seguito la distribuzione indicata nel piano:
| Area | Numero esuberi |
|---|---|
| Risorse Umane – Razionalizzazione patrimonio immobiliare – Legale – Societario – Compliance – Soci e Comunicazione – Operations | 41 |
| Vendite e Commerciale | 70 |
| Amministrazione, Controllo e Finanza | 64 |
| Sistemi Informatici e Processi | 5 |
| Totale | 180 |
Incentivo all’esodo
L’incentivo all’esodo è stato aumentato, come avevamo richiesto, arrivando a 40.000 euro per un IV livello full time.
A seguito della conclusione della procedura di confronto sindacale, i lavoratori potranno manifestare il proprio interesse entro 45 giorni.
Come organizzazione sindacale restiamo a disposizione per tutte le spiegazioni tecniche, in particolare su:
- aspetti fiscali
- valutazioni pensionistiche
- modalità di accesso all’incentivo
Riorganizzazione della logistica
Per quanto riguarda la riorganizzazione della logistica, le parti hanno concordato l’apertura di un tavolo di confronto specifico, nel quale verranno analizzati i contenuti e le eventuali ricadute occupazionali.
Più informazione e confronto
Valutiamo positivamente il rafforzamento della parte relativa all’informazione e al confronto sindacale, tema che avevamo posto con decisione nel corso della trattativa.
Durante il negoziato abbiamo inoltre consegnato all’azienda tre documenti di proposta:
- Commissione Paritetica di gestione e accompagnamento dell’accordo
- Servizio informativo Patronato – INPS per il supporto ai lavoratori
- Stabilizzazione degli organici e degli interinali
A seguito di queste proposte oggi è stato firmato anche un ulteriore accordo che prevede un percorso di confronto con l’azienda finalizzato a:
- rafforzare la tutela dell’occupazione
- sostenere il rilancio aziendale
- garantire la sostenibilità complessiva del progetto
Si tratta di un documento molto importante, che prevede:
- incontri periodici di verifica
- approfondimenti continui
- momenti costanti di confronto con i lavoratori
con l’obiettivo di costruire una reale partecipazione alle scelte che riguardano il futuro dell’azienda e dell’occupazione.
Il ruolo dei Cobas
I Cobas continueranno a muoversi con un approccio serio, critico e responsabile.
La nostra organizzazione non teme il confronto e continuerà a chiedere trasparenza e chiarezza sul piano industriale, che vogliamo conoscere nei minimi dettagli.
Allo stesso tempo ci poniamo in un’ottica di confronto e ascolto continuo con i lavoratori, perché riteniamo che solo attraverso la partecipazione reale sia possibile difendere il lavoro e costruire prospettive di rilancio credibili.
Nei prossimi giorni avvieremo le assemblee nei luoghi di lavoro per spiegare in modo approfondito tutti i contenuti dell’accordo e raccogliere le valutazioni dei lavoratori.
COBAS – Commercio e Turismo
Per la tutela del lavoro, con coerenza e responsabilità
Roma 6 marzo 2026
