Lo sciopero di oggi è pienamente riuscito.
Un segnale chiaro, forte, inequivocabile: le lavoratrici e i lavoratori di Unicoop Etruria non accettano chiusure, esuberi e smantellamento della cooperazione.

La partecipazione allo sciopero dimostra che la rabbia è reale e che la disponibilità alla lotta è concreta. Nonostante anni di silenzi, firme e accordi calati dall’alto, oggi i lavoratori hanno fatto sentire la propria voce.

ESUBERI E CHIUSURE: UN PIANO INACCETTABILE

Il piano presentato da Unicoop Etruria, che prevede la dichiarazione di esuberi e la chiusura di numerosi punti vendita, rappresenta l’ennesima dismissione dopo quelle già attuate negli anni da Unicoop Tirreno.

Non siamo di fronte a una riorganizzazione:
siamo di fronte a uno smantellamento deliberato, che colpisce lavoratori, famiglie e interi territori.

TERRITORI ABBANDONATI, LAVORATORI SACRIFICATI

Non possiamo accettare che intere aree vengano abbandonate, private di servizi essenziali e di presidi sociali.
Non possiamo accettare che l’unica risposta alla crisi sia il licenziamento mascherato e la chiusura dei negozi.

La cooperativa, nata per tutelare comunità e lavoro, oggi tradisce la propria funzione sociale.

RESPONSABILITÀ CHIARE E NON NEUTRALI

Le responsabilità sono chiare e precise:
dirigenze che hanno scelto la strada delle dismissioni, delle cessioni e dei tagli, invece di investimenti e rilancio.

A queste responsabilità si aggiungono quelle di CGIL, CISL e UIL, che per anni hanno avallato ogni scelta aziendale, contribuendo a creare le condizioni di questa crisi. Oggi le loro proteste tardive non cancellano anni di corresponsabilità.

LA LOTTA NON SI FERMA

Lo sciopero di oggi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase di mobilitazione.

Continueremo con azioni di lotta crescenti, più incisive e mirate, fino a quando Unicoop Etruria non ritirerà formalmente la dichiarazione di esuberi e le chiusure annunciate.

Non accetteremo tavoli vuoti, promesse generiche o soluzioni che scaricano il prezzo della crisi su chi lavora.

UNITI CONTRO LO SMANTELLAMENTO

I lavoratori hanno dimostrato che l’unità è possibile quando l’obiettivo è chiaro:
difendere il lavoro, la dignità e i territori.

La cooperativa faccia un passo indietro.
I lavoratori non arretreranno.

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