Si è conclusa la fase di raccolta delle manifestazioni di interesse relative alla procedura di incentivo all’esodo avviata da Unicoop Etruria.
I numeri fotografano una situazione articolata, che apre ora una fase particolarmente complessa della procedura.
A fronte di 180 esuberi complessivamente dichiarati, le manifestazioni di interesse pervenute sono state 154.
Nel dettaglio:
- in Unicoop Etruria, su 159 esuberi dichiarati, le adesioni sono state 141;
- nella sede di Terni Superconti, su 21 esuberi dichiarati, le manifestazioni sono state 13.
Alcune direzioni hanno sostanzialmente raggiunto i numeri previsti dall’azienda.
Altre risultano invece ancora significativamente al di sotto degli obiettivi dichiarati, in particolare:
- Direzione Acquisti e Marketing e Direzione Vendite;
- Direzione Pianificazione, Controllo, Amministrazione e Finanza.
Questo significa che si apre adesso il passaggio più delicato dell’intera procedura: quello della gestione delle ricollocazioni del personale residuo.
È un punto che non può essere affrontato con logiche meramente numeriche o con semplici spostamenti organizzativi.
Parliamo di lavoratrici e lavoratori che, in molti casi, dovranno confrontarsi con una trasformazione profonda delle proprie condizioni di lavoro: cambio di mansione, ridefinizione degli orari, turnazioni, lavoro serale e festivo, impatto sulla vita familiare e inserimento in contesti produttivi radicalmente diversi da quelli fin qui conosciuti.
Per questa ragione COBAS ritiene indispensabile che questa fase venga affrontata attraverso un percorso serio, strutturato e condiviso.
Rappresenteremo all’azienda la necessità che ogni eventuale ricollocazione sia gestita attraverso criteri chiari e verificabili, fondati su:
- valutazione individuale delle situazioni;
- trasparenza nelle assegnazioni;
- percorsi formativi adeguati;
- gradualità nell’inserimento;
- tutela della conciliazione vita-lavoro;
- accompagnamento reale nell’eventuale passaggio ai punti vendita;
- monitoraggio costante con confronto sindacale.
Il rischio, diversamente, è quello di trasformare una fase già complessa in un elemento di ulteriore criticità organizzativa e sociale.
Entriamo quindi in un periodo che richiederà grande attenzione, lucidità e capacità di confronto.
Da parte nostra continueremo a presidiare ogni passaggio, affinché la gestione di questa fase non si traduca in soluzioni improvvisate o scaricate unilateralmente sui lavoratori.
La chiusura della fase degli incentivi non conclude la procedura.
Ne apre, semmai, il capitolo più delicato.
COBAS COMMERCIO
12 Maggio 2026
