Nel corso dell’incontro dedicato alla cessione dei 24 negozi di Unicoop Etruria e alla gestione dei 180 esuberi dichiarati, l’azienda ha presentato una bozza di accordo articolata, illustrando:

  • il contesto generale che ha condotto alla decisione;
  • le motivazioni economiche e organizzative;
  • le linee del piano industriale per il biennio;
  • le soluzioni individuate per la gestione degli esuberi.

Riteniamo il documento un passo in avanti nella trattativa, come auspicato nelle precedenti riunioni. Tuttavia, l’accordo si presenta ancora incompleto e con questioni rilevanti da approfondire, che dovranno essere affrontate in modo strutturato in un apposito tavolo tecnico.


Il contesto e il piano industriale

Nelle premesse dell’accordo l’azienda ha dettagliato le strategie del piano industriale per il prossimo biennio, articolate su più direttrici:

  • Strategia commerciale
  • Strategia economico-finanziaria
  • Aree di investimento, che comprendono:
    • nuove aperture;
    • ristrutturazione di punti vendita;
    • manutenzioni straordinarie su circa 120 negozi;
    • investimenti in ambito informatico;
    • potenziamento logistico.

È stato inoltre ribadito che:

  • la sede legale resterà a Vignale;
  • la sede di Castiglione del Lago manterrà un ruolo di supporto;
  • resterà una presenza a Roma a supporto dell’area commerciale.

Distribuzione degli esuberi dichiarati in sede

L’azienda ha dettagliato la suddivisione dei 180 esuberi nelle diverse aree aziendali:

AreaNumero esuberi
Risorse Umane – Legale e Societario – Soci e Comunicazioni – Operations41
Vendite – Commerciale70
Amministrazione – Controllo – Finanza69
Totale180

Questo dato rappresenta uno degli elementi centrali su cui si misurerà la concretezza delle soluzioni proposte.


Le criticità che non convincono

Pur registrando alcuni passi in avanti, abbiamo evidenziato con chiarezza che l’accordo non è ancora opportunamente supportato da certezze solide e verificabili.

In particolare:

  1. Certezza della ricollocazione
    Deve essere garantita la ricollocazione di tutti i lavoratori dei negozi coinvolti nella cessione.
    Allo stesso modo, deve essere quanto più certa possibile la destinazione dei lavoratori di sede dichiarati in esubero che non accederanno all’esodo incentivato.
  2. Definizione dell’età pensionabile
    La formulazione attuale risulta poco chiara. Il tema pensionistico presenta molteplici aspetti tecnici (requisiti, finestre, salvaguardie, eventuali scivoli) che devono essere declinati in modo puntuale, evitando ambiguità interpretative.
  3. Strutturazione delle soluzioni
    Le misure indicate necessitano di maggiore dettaglio operativo: tempistiche, criteri applicativi, priorità, strumenti di accompagnamento.

Questi sono solo alcuni dei punti che, allo stato attuale, non risultano sufficientemente definiti e che dovranno essere oggetto di un confronto approfondito.


I passi avanti registrati

Prendiamo atto che l’azienda ha compiuto piccoli ma significativi passi in avanti, nella direzione di una gestione più condivisa con le OO.SS., così come avevamo richiesto.

Il metodo del confronto si sta consolidando, ma ora è necessario tradurlo in garanzie concrete e verificabili per le lavoratrici e i lavoratori.


Le proposte operative presentate

Nel corso dell’incontro abbiamo formalizzato tre proposte operative:

  1. Istituzione di un tavolo permanente di gestione della riorganizzazione, per monitorare in modo condiviso ogni fase del processo.
  2. Creazione di uno sportello previdenziale, a supporto dei lavoratori coinvolti, per fornire consulenza chiara e personalizzata sulle opzioni pensionistiche.
  3. Inserimento nell’accordo di una dichiarazione di intenti sulla gestione dell’organico, con particolare attenzione alla stabilizzazione e alla gestione dei lavoratori precari.

Queste proposte mirano a dare struttura, trasparenza e prospettiva alla fase che stiamo attraversando.


Conclusioni

Il confronto ha segnato un avanzamento, ma non è ancora sufficiente.

Abbiamo la necessità di andare oltre una cornice generale di accordo ed entrare nel merito di ogni singola questione, con l’obiettivo di garantire:

  • tutele reali,
  • certezze occupazionali,
  • trasparenza nei criteri applicativi,
  • equità nella gestione degli esuberi.

Per questo motivo è già previsto per la prossima settimana un tavolo tecnico che dovrà analizzare nel dettaglio ogni problematica aperta.

La trattativa entra ora in una fase decisiva: il nostro impegno sarà quello di pretendere risposte chiare, soluzioni strutturate e garanzie concrete per tutte e tutti.

Roma 27/02/2026

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