Ieri sera, al termine di un’assemblea viva, partecipata e molto concreta, i lavoratori della Autotrasporti Medei S.r.l., impegnati presso il magazzino di Unicoop Etruria di Castiglione del Lago, hanno costituito la propria struttura sindacale COBAS.

L’assemblea ha portato anche alla nomina di due RSA, dando così vita a una presenza organizzata dei lavoratori all’interno del magazzino.

Sono molti i problemi emersi, e sono purtroppo simili a quelli che incontriamo quotidianamente nei magazzini della Grande Distribuzione Organizzata: ritmi di lavoro sempre più elevati, pressione sui numeri, il numero di colli movimentati assunto come principale parametro di valutazione della prestazione e, soprattutto, la crescente sensazione di non riuscire a lavorare in condizioni di piena sicurezza.

Quando la produttività diventa l’unico obiettivo, il rischio è che la sicurezza, la salute e la dignità dei lavoratori vengano considerate ostacoli alla realizzazione dei numeri.

Come COBAS inizieremo questo percorso come abbiamo sempre fatto: mettendo al primo posto la sicurezza fisica e mentale delle persone. Lo stress lavoro-correlato, la pressione continua e l’intensificazione dei ritmi non sono problemi individuali, ma questioni collettive che devono essere affrontate sindacalmente.

Ma soprattutto, saranno i lavoratori a decidere della propria vita lavorativa.

Per noi fare sindacato dal basso significa esattamente questo: non arrivare nei luoghi di lavoro con soluzioni già confezionate, ma costruire insieme ai lavoratori la piattaforma delle rivendicazioni, discutere i problemi nell’assemblea, eleggere i propri rappresentanti e decidere collettivamente quali battaglie portare avanti.

Il sindacato non deve parlare al posto dei lavoratori. Deve mettere i lavoratori nelle condizioni di parlare, organizzarsi e decidere.

Da ieri, anche a Castiglione del Lago, i lavoratori hanno una voce organizzata. E quella voce è COBAS.

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