Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro tra Unicoop Etruria e la nostra Organizzazione Sindacale per fare il punto sullo stato di attuazione dell’accordo del 6 marzo, con particolare riferimento alla riorganizzazione aziendale, alla procedura di incentivo all’esodo, alle ricollocazioni del personale e al percorso di cessione di alcuni punti vendita.

L’azienda ha confermato che, rispetto agli esuberi inizialmente dichiarati, restano ancora circa 30 lavoratrici e lavoratori da ricollocare, assicurando che il percorso dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2026. Come Cobas continueremo a seguire con la massima attenzione questa fase affinché ogni ricollocazione avvenga nel rispetto delle professionalità, delle esigenze personali e della dignità delle persone coinvolte.

Sono state inoltre confermate la chiusura della sede distaccata di Roma e della sede di Terni, mentre prosegue il processo di riorganizzazione delle attività amministrative.

Per quanto riguarda le cessioni, la Cooperativa ha comunicato che sono in corso interlocuzioni per nove punti vendita – Camerino, Corridonia, Sulmona, Colleferro, Valmontone, Fiuggi, Pomezia, Fonte Nuova e Roma Impruneta – con l’obiettivo di avviare le procedure di trasferimento già dai primi giorni di settembre.

L’azienda ha inoltre manifestato la volontà di aprire un confronto con le Organizzazioni Sindacali per definire un presidio stabile della sede di Vignale Riotorto nella giornata del sabato, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il supporto ai punti vendita.

Le questioni ancora aperte

Al di là degli aggiornamenti forniti, restano tuttavia numerosi aspetti fondamentali ancora privi di risposte.

La Cooperativa ha comunicato che non renderà ancora nota l’organizzazione complessiva della nuova struttura di sede, intesa come un unico asset organizzativo comprendente Vignale Riotorto e Castiglione del Lago. Si tratta di un passaggio essenziale per comprendere ruoli, funzioni e prospettive delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dalla riorganizzazione.

È stato inoltre comunicato che slitterà all’autunno la comunicazione relativa al raggiungimento degli obiettivi del salario variabile, la cui verifica e conseguente erogazione, secondo quanto previsto dal Contratto Integrativo Aziendale, avrebbe dovuto trovare definizione nel mese di luglio.


Allo stesso modo, è stato confermato che non è prevista, almeno nel breve periodo, l’apertura del tavolo di confronto sulla logistica, altro tema centrale per comprendere gli effetti complessivi del nuovo assetto organizzativo.

La posizione dei Cobas

Come Organizzazione Sindacale abbiamo espresso forte preoccupazione per una situazione che continua a caratterizzarsi per rinvii e per l’assenza di risposte definitive su temi che incidono direttamente sulla vita lavorativa delle persone.

A nostro avviso, alcuni degli impegni assunti con l’accordo del 6 marzo non sono stati ancora portati a compimento in modo chiaro ed esaustivo. Comprendiamo la complessità della fase che la Cooperativa sta attraversando, ma proprio per questo riteniamo indispensabile che i lavoratori possano conoscere con tempestività e trasparenza le decisioni che riguardano il loro futuro.

Abbiamo inoltre rilevato che, in questa fase, le relazioni sindacali sembrano talvolta assumere toni più accesi di quanto sarebbe auspicabile. Riteniamo che ciò non favorisca la corretta prosecuzione di quella dialettica che dovrebbe sempre caratterizzare il confronto tra parti che, pur nella diversità dei rispettivi ruoli e delle proprie posizioni, si riconoscono reciprocamente e operano nel rispetto reciproco.

Siamo convinti che proprio nei momenti più delicati sia necessario recuperare un confronto costruttivo, continuo e trasparente, perché solo attraverso relazioni sindacali solide è possibile accompagnare una riorganizzazione di questa portata, riducendo le inevitabili preoccupazioni dei lavoratori e individuando soluzioni condivise.

Come Cobas continueremo a seguire con attenzione ogni fase di questo percorso, chiedendo il pieno rispetto degli accordi sottoscritti e il coinvolgimento reale delle Organizzazioni Sindacali nelle scelte che interesseranno centinaia di lavoratrici e lavoratori.

I lavoratori hanno diritto a conoscere con chiarezza il proprio futuro. È su questo che continueremo a concentrare il nostro impegno

Cobas Commercio

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