Si è svolto nella giornata di venerdì 13 il secondo incontro previsto nel mese di febbraio per discutere approfondire i temi della cessione dei negozi e degli esuberi delle Sedi.
La Cooperativa conferma la volontà di voler procedere alla cessione dei 24 punti vendita già noti, ribadendo le motivazioni espresse nei precedenti incontri. Analizzate le criticità si è convenuto di prevedere ulteriori garanzie per i lavoratori e le lavoratrici di questi negozi nel caso in cui si ravvisassero problematiche in fase di cessione a soggetti terzi. Sebbene la Cooperativa si sia impegnata a valutare proposte di acquisto da aziende solide e affidabili che possano dare garanzie occupazionali di continuità, nel caso in cui il soggetto acquirente non avesse queste caratteristiche, potrà essere valutata la migrazione ad altro negozio della Cooperativa o l’esodo incentivato, questi alle stesse condizioni delle sedi.
Anche per le Sedi la Cooperativa ribadisce la volontà di procedere con la riduzione di 180 posti di lavoro e la discussione giornaliera è stata incentrata sulle modalità di uscita.
Sono stati messi a disposizione incentivi all’esodo, che dovranno essere riparametrati in caso di part time e di maturazione del diritto alla pensione nel periodo inferiore all’anno. Il periodo di preavviso sarà monetizzato. Questo il dettaglio degli incentivi per livello:
4 ) 35.000 €
4s) 37.600 €
3 ) 40.600 €
3s) 43.750 €
2 ) 49.100 €
1 ) 56.400 €
Q ) 62.000 €
L’adesione sarà volontaria mediante autocandidatura e questa prima fase dovrà essere contenuta in tempi brevi, non è previsto al momento uno scaglionamento delle uscite anche se riteniamo necessario_-e ci siamo espressi in tal senso- valutare anche una possibilità posticipata per dare la possibilità a chi potrebbe maturare le condizioni di uscita a partire dal nuovo anno.
Qualora le adesioni non dovessero essere sufficienti a ridurre l’organico in modo considerevole la Cooperativa ha comunicato l’intenzione di procedere con il trasferimento nei negozi del personale giudicato ancora in eccesso. Ai Lavoratori e Lavoratrici di ex Centro Italia verranno applicate le condizioni di trasferta di ex Unicoop Tirreno in quanto giudicate più favorevoli.
PEC commercio@pec.cobaslavoroprivato.it
Aderente COBAS – CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE Sede nazionale: Viale Manzoni, 55 – 00185 ROMA Tel. 06 77591926
Cobas del Lavoro Privato
Questa opzione ci vede fortemente in disaccordo in primis perché non vede riconosciuta in alcun modo la professionalità dei Lavoratori e delle Lavoratrici delle Sedi che in questo modo vengono valutati/e esclusivamente come secondo esemplare dello stesso numero, logica fortemente in contrasto con i valori Cooperativi, ma perché svaluta anche la professionalità dei Lavoratori e delle Lavoratrici dei punti vendita considerati sostituibili anche da chi di esperienza di vendita non ne ha alcuna e che dovrà necessariamente entrare in negozio nel rispetto del livello contrattuale di appartenenza.
La Cooperativa ribadisce il proposito di mantenere e rafforzare i due magazzini di Castiglion del Lago e Vignale, mentre il centro logistico di Terni cesserà l’attività. Oltre ad informazioni tecniche circa investimenti per ampliamenti di gamma, i dirigenti di Unicoop Etruria non rispondono però alla domanda specifica sul futuro di Vignale, in particolare qualora Unicoop Firenze dovesse cessare o ridurre l’approvvigionamento di merci da questo in favore di magazzini di sua proprietà. Sicuramente questo dovrà essere chiarito a breve, non oltre il prossimo appuntamento.
Il prossimo incontro è previsto per venerdì 27, a seguito di questo il quadro dovrebbe essere più chiaro e definito e saremo quindi anche in grado di procedere a valutazioni più complete.
Fondamentali sarannoin questa fase le valutazioni, critiche e suggerimenti di tutti i Lavoratori e Lavoratrici che sollecitiamo a rivolgersi ai delegati
La delegazione Cobas del Lavoro Privato in Unicoop Etruria

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